VISUALIZZAZIONI

sabato 4 marzo 2017

COLTRANE E MILES DAVIS - OLANDA 1960




Track 01. Radio announcer 0:28 (769k) 02. So What - Omitted*Track 03. On Green Dolphin Street 12:31 (20.5MB - visit the html page to download the track)Track 03. On Green Dolphin Street (megaupload link)
Track 04. ‘Round Midnight 6:03 (9.7MB)
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here if you reside in the Asia-Pacific regionTrack 05. Walkin’/Bye Bye (theme) 10:19 (16.9MB - visit the html page to download the track)Track 05. Walkin’/Bye Bye (megaupload link)Track 06. Radio announcer 0:17 (468k)


Lineup:
Miles Davis (tp)
John Coltrane (ts)
Wynton Kelly (p)
Paul Chambers (b)
Jimmy Cobb (d)

giovedì 2 marzo 2017

John Coltrane - Comblain-La-Tour - Belgium 1965

 
 


John Coltrane - Tenor & Soprano Sax....
McCoy Tyner - Piano....
Jimmy Garrison - Bass....
Elvin Jones - Drums....



                           
1Vigil
Composed By – J.Coltrane*
9:07
2Naima
Composed By – J.Coltrane*
7:30
3My Favorite Things
Composed By – Rodgers-Hammerstein*

domenica 26 febbraio 2017

John Coltrane - Düsseldorf 1960


 
 
John Coltrane - Tenor & Soprano Sax
Wynton Kelly - Piano
Paul Chambers - Bass.
Jimmy Cobb - Drums
with guests
Oscar Peterson - Piano....
Stan Getz - Tenor Sax....
.................................................................................
Recorded - March 28, 1960 – Düsseldorf, Germany

domenica 8 gennaio 2017

LIVE PARIS 1962




 Paris 1962 [Goody Remaster, 2CD]
Live at the Olympia Theatre, Paris, France; November 17, 1962. Good to fairly/very good radio broadcast.

Disc 1
Track 101. Naima (J Coltrane) 7:03 (11.9MB)
Track 102. Traneing In (J Coltrane) 19:17 (32.4MB)
Track 103. My Favorite Things (R Rodgers-O Hammerstein) 19:17 (32.4MB)
46 mins
Disc 2
Track 201. Bye Bye Blackbird (R Henderson-M Dixon) 13:32 (22.8MB)
Track 202. The Inchworm (F Loesser) 7:08 (12.0MB)
Track 203. My Favorite Things (R Rodgers-O Hammerstein) 24:04 (40.4MB)

lunedì 15 febbraio 2016

John Coltrane - Lush Life (Seattle, 1965)

Dal concerto di Seattle, dove è stato realizzato un disco doppio dal titolo "The Unissued Seattle Broadcast" dove viene registrato il  concerto tenuto il 30 settembre 1965.

 
Questo brano non è presente il questo disco ma trattasi di un registrazione effettuata da una radio locale.

sabato 30 gennaio 2016

JAZZ ON SUNDAY: MILES DAVIS AND JOHN COLTRANE - UNISSUED CAFE BOHEMIA BROADCASTS 1953-56-58

Tutte le tracce precedentemente mai pubblicate . Questa disco presenta  per la prima volta gli unici tre noti concerti del peritodo 1956-57 al Café Bohemia  registrati per programmi radiofonici. Miles Davis Quintet con John Coltrane al sax tenore , Red Garland al piano, Paul Chambers al basso , e Philly Joe Jones alla batteria . Tra i punti salienti sono  le uniche versione live suonate da Miles Davis di Girl in Calico, Stablemates and How Am I to Know?
Poco dopo la terza di queste trasmissioni , Coltrane avrebbe lasciato Miles per essere sostituito da Sonny Rollins . Sarebbe tornato nel 1958 , quando Bill Evans aveva sostituito Garland al piano, come dimostrato dal quarto programma del 17 maggio 1958.



Track 01. Theme/Announcement 2:02 (3.2MB)
Track 02. Well You Needn’t 5:51 (9.3MB)
Track 03. It Never Entered My Mind 5:07 (8.2MB)
Track 04. A Gal in Calico 4:46 (7.6MB)
Track 05. Stablemates 3:51 (6.1MB)
Track 06. How Am I to Know? [Incomplete]/Closing Announcements 3:05 (4.9MB)
Track 07. The Theme 1:39 (2.6MB)
Track 08. Woody ‘n You 3:59 (6.3MB)
Track 09. Walkin’ 7:11 (11.5MB)
Track 10. All of You [Incomplete]/Announcement 2:27 (3.9MB)
Track 11. Announcement/Four 5:02 (8.0MB)
Track 12. Bye Bye Blackbird 6:49 (10.9MB)
Track 13. Walkin’ 6:26 (10.3MB)
Track 14. Closing Announcement/Two Bass Hit 1:08 (1.8MB)
Track 15. What Is This Thing Called Love? 12:04 (19.3MB)
Track 16. A Night in Tunisia 4:53 (7.8MB)
 


Lineup:
[1-9]: Miles Davis - trumpet
John Coltrane - tenor sax
Red Garland - piano
Paul Chambers - bass
Philly Joe Jones - drums
[10-14]: Same personnel except Bill Evans replaces Garland on piano.
All tracks recorded at Café Bohemia, Greenwich Village, New York.
1-3: September 15, 1956
4-6: September 29, 1956
7-9: April 13, 1957
10-14: May 17, 1958
[15-16] Bonus Tracks:
15: Miles Davis (tp), Nat Adderley (cnt), Cannonball Adderley (as), Bennie Green (tb),
Gerry Mulligan (bs), Red Garland (p), Barry Miles (d), Chris Nirobe, Candido Camero (perc). Art Ford Jazz Party TV Show, New York, November 1958.
16: Miles Davis (tp), Allen Eager (ts),Terry Swope (p), Unknown (b), Max Roach (d).
Howard Theatre, Washington DC, February 21, 1953.


venerdì 22 gennaio 2016

Coltrane Newport 1961



Questo album presentaJohn Coltrane al  Newport Jazz Festival del 1961 e include versioni live di "Impressioni", "Naima" e "My Favorite Things".


John Coltrane - tenor and soprano sax
McCoy Tyner - piano
Art Davis - bass
Reggie Workman - bass
Elvin Jones - drums


Track 01. Introductions (2.2MB)
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Track 02. Impressions (9.8MB)
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Track 03. Naima (6.7MB)
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Track 04. My Favorite Things (26.9MB)

giovedì 7 gennaio 2016

John Coltrane - Ray Draper

Album molto particolare questo di Coltrane che suona insieme a Ray Draper, sicuramente il più grande esponente della tuba nel jazz.  Il giornalista Scott Yanow  commenta questo disco "Draper aveva sogni ambiziosi di rendere la tuba un grande strumento jazz solista, la linea tuba insieme al sax tenore è un suono inusuale e in generale di successo ... Si fa ammirare il coraggio di Draper, e si tratta di un peccato in quanto questo disco viene registrato dopo il 1960 in epoca del nascente free-jazz, perché aveva un forte potenziale "

Ecco i brani, i primi tre sono di Draper :

  1. "Clifford's Kappa" - 9:16
  2. "Filidé" - 7:16
  3. "Two Sons" - 5:24
  4. "Paul's Pal" (Sonny Rollins) - 7:14
  5. "Under Paris Skies"  - 7:47
  6. "I Hadn't Anyone Till Yoy" - 3:05
 
 

domenica 17 maggio 2015

Miles & Coltrane - live 1955 - 1958

Il disco che viene presentato è una raccolta di brani dal vivo registrato dai due artisti diversi concerti in un intervallo di quasi tre anni; dal 27 ottobre 1955 al 4 luglio del 1958. Il disco viene pubblicato dalla Columbia nel 1958 e presenta questi brani :

  • "Ah-Leu-Cha" (Parker) – 5:49
  • "Straight, No Chaser" (Monk) – 8:48
  • "Fran-Dance" (Davis) – 7:12
  • "Two Bass Hit" (Gillespie, Lewis) – 4:09
  • "Bye Bye Blackbird" (Dixon, Henderson) – 9:16
  • "Little Melone" (McLean) – 7:20
  • "Budo" (Davis, Powell) – 4:16


  • Sono due  momenti diversi per i due musicisti; nel 1955 abbiamo il quintetto di Miles Davis, tre anni dopo siamo ad un band di sei componenti. I brani del 1958 sono registrati a Newport, Rhode Island con Adderley al sassofono alto, Bill Evans al piano, Chambers al basso e Jimmy Cobb alla batteria.


    sabato 2 maggio 2015

    John Coltrane - Cannonball Adderley "Quintet in Chicago"

     

    Questo disco ha la grande caratteristica di essere l'ultimo lavoro di Coltrane alla vigilia della sua collaborazione con Kind Of Blue di Miles Davis.  Cosi come nel successivo lavoro i due sassofonisi si incontrano in questo album che sottolinea le somiglianze così come i contrasti tra Coltrane e Adderley, in particolare l'influenza Coltrane aveva a giocare di Adderley. Questo lp è un ottimo lavoro di sintonia per un prodotto di grande qualità e di facile ascolto. I due protagonisti danno il meglio di loro lasciando su ogni brano la loro firma attraverso due diverse tecniche di suonare il sassofono; classica e tecnicamente perfetta ricca di swing per Adderley, graffiante e personale per Coltrane.

     
    Ascoltiamo due brani cardini di questo lp :" Limehouse blues" e "The Sleeper"
     
     

    sabato 11 aprile 2015

    Duke Ellington & John Coltrane (1962)


    Il settembre 1962 è stato per Duke Elligton un periodo di intensa attività, nonostante la non più giovane età - aveva 63 anni - nel quale si è cimentato soprattutto come pianista al di fuori dell'orchestra. Nel giro di un paio di settimane realizzò infatti due dischi molto importanti per chi voglia conoscerlo in tale veste. Del primo Money Jungle, con Charlie Mingus e Max Roach, e il secondo Duke Ellington & John Coltrane, registrato il 26 settembre 1962 per la Impulse! Records.


    John Coltrane all'epoca aveva 36 anni ed aveva raggiunto una grande notorietà grazie alla sua militanza con Miles Davis, prima e con un proprio quartetto, comprendente al piano il giovane talento emergente McCoy Tyner, poi. La sua musica all'epoca rientrava ancora nel canoni della "normalità", la svolta verso il free avverrà nel 1964 con la realizzazione di A Love Supreme.
    Il Duca lo volle al suo fianco per questo nuovo cimento con un musicista molto più giovane e con un background musicale diverso, ma con il quale trovava nel blues un terreno comune.
    Per la seduta di registrazione i due portarono con sé i rispettivi bassisti e batteristi: gli ellingtoniani Aaron Bell e Sam Woodyard e Jimmy Garrison ed Elvis Jones, membri del quartetto di Coltrane, i quali si alternarono e si mescolarono nelle sette tracce contenute nell'album. Ascoltiamo tre brani : In A Sentimental Mood, Big Nick, My Little Brown Book
     
     
     
     
     

    domenica 22 marzo 2015

    JOHN COLTRANE - "My Favorite Things"



    Il celebre valzer di Richard Rodgers  e Oscar Hammerstein II, fornisce il titolo all'album "My Favorite Things" (edito nel marzo 1961): era stato composto anche per il teatro (tra gli altri, un musical di Broadway del 1959 con Mary Martin) o venne impiegato in un film "The Sound of Music" del 1965 (dove canta Julie Andrews). Coltrane ne trasfigurò l'impianto melodico, arricchendolo con ogni sorta di variazioni, portandolo ad un livello eccelso per qualità timbriche; non meno importante fu l'apporto di Tyner o la poliritmia di Elvin Jones.

    Il successo che ne derivò fu tale che fino al termine della sua carriera Coltrane ne realizzò una miriade di versioni, sia in club che in concerti live. In Italia, non possiamo non citare che la sigla di una seguita trasmissione di Radio3, "Fahreneit", è una versione sempre diversa proprio del celebre brano. Summertime, tratto dal capolavoro gershwiniano "Porgy And Bess" venne capovolta nell'esecuzione rispetto a precedenti versioni (tra le altre, quelle di Davis con Gil Evans), mettendone in luce la valenza autenticamente danzante.
     
     


    domenica 8 marzo 2015

    COLTRANE - BALLADS




    L'album in questione vede all'opera, oltre a Coltrane (ovviamente al sax tenore), anche McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al basso ed Elvin Jones alla batteria, una formazione che si presenta ben coesa e pronta a seguire il buon John nel suo dolce e delicato racconto. Già una storia... proprio a questo penso quando ascolto questo disco, una narrazione continua che si sviluppa su vari strati, livelli, piani e chi più ne ha più ne metta, la quale rimanda alla mente ricordi lontani, luoghi belli che si son visitati, sguardi che nella mente potevano diventare stupende storie d'amore ma che alla fine sono durati solo il tempo di un battito di ciglia e tutto ciò scorre nella mente come uno stupendo film a tinte bianche e nere, accompagnato da una colonna sonora d'eccezione, fatta di melodie penetranti ma garbate, malinconiche ma non tristi (con il Coltrane di quest'album si sorride dei tempi andati non si piange per la loro fine) che rilassano, fanno riflettere e riconciliano con il resto del mondo.
    La musica che qui viene espressa è secondo me di un'eleganza eccezionale ed avvolge in un abbraccio dal quale è veramente difficile sottrarsi, quindi tra le tracce che voglio citare propongo "Say It (Over And Over Again)" e "Nancy (With The Laughing Face)", ma non perché le altre sono inferiori, bensì solo per indicare l'inizio e purtroppo la fine di quella splendida narrazione di cui vi parlavo sopra, che risulta sempre più preziosa perché diversa per ognuno che ascolta, respira e vive un capolavoro musicale come questo.


    1. Say It (Over and Over Again)
    2. You Don't Know What Love Is
    3. Too Young to Go Steady
    4. All or Nothing at All
    5. I Wish I Knew
    6. What's New?
    7. It's Easy to Remember
    8. Nancy (With the Laughing Face)

    1. They Say It's Wonderful
    2. All Or Nothing At All
    3..7 Greensleeves
    8..14 It's Easy To Remember
     

    martedì 24 febbraio 2015

    "The Avant-Garde"

     

    L'esperienza con Davis si stava chiudendo: John avrebbe suonato solo ancora una volta nel gruppo di Miles, il 21 marzo 1961, in occasione dell'incisione dell'album Columbia "Someday My Prince Will Come". Al ritorno negli USA, Coltrane affrontò ancora una volta il dilemma della formazione: non riusciva ad ingaggiare McCoy Tyner, che sentiva pronto per il ruolo cardine nella sezione ritmica. Ripiegò su una soluzione diversa quanto improvvisata, guardando a Don Cherry, il trombettista che poteva affiancarlo degnamente per la prima incursione nel territorio dell'avanguardia colemaniana. In due sedute, il 28 giugno e 8 luglio, Coltrane registra un album in "The Avant-Garde" (edito nell'aprile '66, a nome "John Coltrane & Don Cherry") dove suona il soprano, in quartetto senza piano, con Charlie Haden al basso e Ed Blackwell ai drums, che avevano già condiviso con Ornette Coleman i sentieri del "free Jazz" e sempre per la stessa etichetta Atlantic.




    mercoledì 18 febbraio 2015

    JOHN COLTRANE - JAZZ


     
    Album molto importante in quanto per la prima volta si forma il Coltrane Quartet.
     
    Nel 1959, il manager di MileS Davis Harold Lovett negoziò un contratto per Coltrane con la Atlantic, che includeva un compenso annuale di 7000 dollari garantito.Dopo aver quasi completato Giant Speps, Coltrane iniziò ad avere grossi problemi ai denti, e non ritornò in studio di registrazione per circa sei mesi. Nel tardo autunno, assunse la sezione ritmica del quintetto di Davis per due sedute in studio alla Atlantic, che generarono la maggior parte dell'album e il brano Naima poi inserito in Giant Steps.]Like Sonny è un tributo al collega Sonny Rollins, del quale Coltrane era un grande ammiratore.[
    Avendo definitivamente lasciato il gruppo di Davis nella primavera del 1960, Coltrane formò il suo primo gruppo da leader in occasione di un ingaggio al club Jazz Gallery a Manhattan; in settembre la band era costituita da Tyner, Jones, e dal contrabbassista Steve Davis. In questa formazione il gruppo entrò in studio il 21 ottobre e registrò Village Blues all'inizio della settimana di lavoro che produsse l'album Jazz.

    Lato 1

    1. Little Old Lady - 4:24
    2. Village Blues (John Coltrane) - 5:23
    3. My Shining Hour - 4:52
    4. Fifth House (John Coltrane) - 4:41

    Lato 2

    1. Harmonique (John Coltrane) - 4:13
    2. Like Sonny (John Coltrane) - 5:54
    3. I'll Wait and Pray  - 3:34
    4. Some Other Blues (John Coltrane) - 5:36

    lunedì 9 febbraio 2015

    1961 COLTRANE AFRICA BRASS



    Il passaggio nel 1961 alla casa discografica Impulse lo vede dare alla luce una delle sue più belle sessioni; "Africa Brass" venne registrato insieme al fortunatissimo quartetto con il quale nello stesso anno il musicista chiuse i rapporti con l'atlantic rilasciando al pubblico il bellissimo "Olè", Quindi Elvin Jones alla batteria, Reggie Workman al contrabbasso ed un monolitico McCoy Tyner al pianoforte; i brani sono arrangiati con l'ausilio di un orchestra alla quale furono chiamati a partecipare altre grandi personalità del periodo tra cui Freddie Hubbard alla tromba e Eric Dolphy al sax alto, flauto e clarinetto basso. L'aria che si respira è decisamente modale, il "serpeggiare" del fraseggio di Trane al sax soprano apre le danze di questa versione completa con la rivisitazione in chiave jazz del classico "Greensleeves"; Il vibrante giro di basso di Workman si incastra al pianoforte di Tyner e ai fiati creando l'appoggio fondamentale per un Coltrane che non si risparmia facendoci sentire veramente piccoli di fronte alla consapevolezze di cosa riesca a fare un uomo solo con in mano il proprio strumento. Altro classico interpretato dal quartetto "Song of the Underground Railroad"; la pacatezza di "Greensleeves" viene abbandonata per un tempo decisamente più veloce e spumeggiante, il tema principale viene ripetuto per lasciare poi spazio alle lunghe improvvisazioni di Coltrane al Tenore ed al maestoso intervento di Tyner al pianoforte che stimola i condotti uditivi e la fantasia dell'ascoltatore come pochi pianisti sono in grado di fare.
    Come dicevamo qualche riga sopra John Coltrane è un musicista che non ha mai disdegnato le sperimentazioni andando in cerca spesso e volentieri della novità e di sonorità ricercate e poco tradizionali, questo per il desiderio di esprimersi liberamente  e non per il tentativo di risultare originale allo scopo di accaparrarsi la stima del pubblico, tanto è vero che questa sua inclinazione gli fece perdere con il passare degli anni il consenso di parte dei suoi stimatori e dei musicisti con i quali collaborava, Tyner compreso.